ASSASSIN

L’Assassin entra fra le linee nemiche, infligge un danno devastante al bersaglio per poi nascondersi in attesa di trovare la vittima successiva
L’Assassin è un DPS melee specializzato nel burst damage, nella mobilità e nell’eliminazione rapida di bersagli prioritari.
Combatte utilizzando due pugnali e basa gran parte del proprio gameplay su Stealth, attacchi rapidi, effetti di stato e combo concentrate in brevi finestre di danno.
A differenza del Gladiator, l’Assassin non vuole rimanere costantemente al centro dello scontro: preferisce scegliere quando entrare, colpire violentemente il bersaglio e riposizionarsi prima che gli avversari possano reagire.
Il suo potenziale è molto elevato, ma viene bilanciato da una resistenza inferiore e da un margine d’errore decisamente ridotto.
È una classe che premia soprattutto tempismo, precisione, conoscenza del bersaglio e capacità di sfruttare le aperture.
DIFFICOLTA’ DI GIOCO
L’Assassin è una delle classi più tecniche di Aion 2.
Le combo devono essere eseguite rapidamente, ma la difficoltà non deriva soltanto dalla velocità con cui si utilizzano le abilità.
Bisogna continuamente valutare il posizionamento, scegliere il momento corretto per entrare nello scontro, gestire Stealth e mobilità e soprattutto capire quando continuare l’attacco e quando ritirarsi.
Gli errori vengono puniti duramente: se il burst non riesce o si entra nel combattimento nel momento sbagliato, la minore resistenza rende difficile recuperare.
Molto soddisfacente da padroneggiare, ma poco indulgente con gli errori.
PRESTAZIONI NEL PvE
Nel PvE di gruppo l’Assassin ricopre il ruolo di DPS single target, particolarmente efficace contro boss e bersagli prioritari.
Quando può mantenere una buona posizione e completare correttamente le proprie combo è in grado di offrire un contributo offensivo molto elevato.
La mobilità gli permette inoltre di reagire velocemente alle meccaniche e riposizionarsi attorno al boss.
Il problema principale deriva proprio dalla necessità di combattere in corpo a corpo.
Meccaniche che obbligano ad allontanarsi frequentemente dal boss, forti attacchi AoE o situazioni nelle quali è difficile mantenere una posizione favorevole possono ridurre sensibilmente il suo uptime.
Inoltre porta generalmente meno utility di alcune classi maggiormente orientate al supporto del party.
Punto forte: eccellente pressione single target nelle mani di un giocatore capace.
PRESTAZIONI NEL PvP
Il PvP è uno dei territori naturali dell’Assassin.
Stealth e mobilità gli permettono di aggirare la frontline e cercare direttamente i bersagli più vulnerabili della formazione avversaria, come Healer e DPS ranged.
Il suo obiettivo non è combattere frontalmente, ma creare superiorità numerica eliminando rapidamente un bersaglio importante o costringendolo a utilizzare immediatamente le proprie difese.
In piccoli gruppi e schermaglie questa capacità può essere devastante.
Nei combattimenti più grandi, però, la situazione diventa più complessa: entrare nella backline avversaria significa esporsi a numerosi controlli e fonti di danno, quindi scegliere male il momento dell’ingaggio può portare a una morte quasi immediata.
L’Assassin dà quindi il meglio quando può scegliere il bersaglio, sorprendere l’avversario e sfruttare il caos dello scontro.
PRESTAZIONI IN SOLO
L’Assassin è molto efficace nei contenuti in Solo grazie all’elevato danno, alla mobilità e alla possibilità di scegliere come iniziare molti combattimenti.
Nel farming può eliminare rapidamente i singoli bersagli e spostarsi velocemente da un nemico all’altro.
Contro élite e avversari più pericolosi può sfruttare mobilità, evasione e burst per ridurre drasticamente la durata dello scontro.
La sua debolezza rimane però la scarsa tolleranza agli errori.
Quando non riesce a eliminare velocemente il bersaglio o viene costretto a sostenere combattimenti molto lunghi, la maggiore fragilità rispetto a Gladiator e Templar comincia a pesare.
Nel PvP individuale diventa invece estremamente pericoloso: poter scegliere il momento dell’ingaggio e iniziare il combattimento alle proprie condizioni rappresenta un enorme vantaggio.
Non significa però vittoria automatica: fallire l’apertura o utilizzare male le proprie risorse può rapidamente ribaltare lo scontro.

